Pagine
- Home page
- My Works: Recenti
- My Works: Carboncino
- My Works: Cernit e argilla
- My Works: Acrilici
- My Works: Pastelli a olio
- My Works: Recenti 2° parte (nulla è come sembra)
- My Works: Recenti 3° parte
- My Works: A-MARE
- MOSTRA VIRTUALE 3D
- Quello che non ho
- "Il rumore delle cose "
- Collane al collo
- Gioielli con materiali di riciclo
- Aspetta
- io ti sto guardando
- Illustrazioni per bambini
mercoledì 19 settembre 2012
DAVID LACHAPELLE
DAVID LACHAPELLE
Un percorso-racconto antologico e spettacolare attraverso 53 fotografie dell'artista americano legate ad alcune delle sue serie più celebri: Star System, Deluge (Awakened), Earth Laughs in Flowers, After the Pop, Destruction and Disaster, Excess, Plastic People, Dream evokes Surrealism, Art Reference, Negative Currency e due opere tributo a Michael Jackson.
LaChapelle non è il fotografo dello scatto rubato, non è l'artista che vive con la macchina fotografica al collo in attesa di un evento straordinario da immortalare, non è il reporter che rischia la vita per regalarci l'attimo prima di qualcosa che cambierà il mondo. È semplicemente un sismografo del proprio tempo, un acuto osservatore che riesce a smascherare le miserie morali, le debolezze e le ipocrisie dell'uomo moderno scoprendo la verità dei fatti, le contraddizioni e l'usura dei sentimenti umani.
La scelta degli argomenti, il suo lavorare per serie, il suo desiderio di raccontare e di raccontarsi, la volontà di creare un vero e proprio palinsesto dove sistemare le sue figure ci fa venire in mente un pittore antico che prepara, con dovizia e attenzione maniacale, una scena dal vivo prima di ritrarla con i colori ad olio. LaChapelle non aspetta il momento speciale, ma lo inventa o lo pianifica, magari bloccando l'intuizione con il disegno o dipingendone una bozza con gli acquarelli. E così crea un suo personalissimo set con gli scenari che ha ben chiari in mente, cercando di realizzare qualcosa di esclusivo, ovvero fotografare ciò che razionalmente non sarebbe considerato fotografabile.
venerdì 14 settembre 2012
Aspetta che esca il tuo numero
Scrivo sempre con la speranza che ci sia qualcuno che legge questo blog, perché mi piacerebbe fare breccia almeno su uno di voi.
In questi giorni ho avuto una stupenda rivelazione: "La vita è straordinaria".
Potrà andare tutto storto nella mia vita, ma ci sarà sempre qualcuno dalla mia parte: qualcuno pronto a farmi ridere nei momenti tristi, a gioire con me per un'occasione speciale; una vecchia amica che c'è sempre stata anche nelle occasioni peggiori; un nuovo amico che mi dice che non devo arrendermi, che devo sempre provare se voglio realizzare il mio sogno; ritrovarmi con delle amiche a ridere e a scherzare del più e del meno. Poi avere vicino un compagno che mi incoraggia, che realizza i miei desideri, che organizza un viaggio solo per il mio compleanno e che senza di lui mi sentirei persa perché ogni giorno che lo guardo mi sento sempre più innamorata di lui, che continua a farmi battere forte il cuore ogni volta che dormo vicino a lui.
Forse quello che ho scritto vi ha fatto venire per caso il diabete? Vi sembrano tutte banalità? Vi sembrano delle cose sdolcinate da ragazzina che scrive nel suo primo diario? Forse in parte avete ragione! Ma negli ultimi anni la mia vita è stata cosi triste e nera che ho toccato il fondo troppe volte.
Ho avuto paura di tante cose nel passato, che a elencarle tutte chi vorrebbe un anno intero. Ho anche incontrato dei mostri sul mio camino. Ma alla fine i mostri sono morti perché la mia voglia di vivere è sempre stata più forte della mia capacità di soccombere.
Io ora sto bene! Sto imparando pian piano come stare realmente al mondo. Ho anche capito che non tutte le persone che ho incontrato nella mia vita resteranno con me, perché alcune persone sono di passaggio, come delle meteore che sfrecciano lasciando una scia e che poi scompaiono.
Mi auguro di non avervi annoiato tanto con questo mio breve messaggio, ho cercato di farvi capire che le cose cambiano nella vita. Bisogna solo aspettare il vostro turno!
sabato 1 settembre 2012
venerdì 31 agosto 2012
23:39
Ciao a tutti, sempre se c'è ancora qualcuno che mi legge. Questa sera stavo guardando un film su Cielo e mi sono accorta che noi donne veniamo descritte quasi sempre come delle pazza lunatiche che combiniamo una serie di disastri uno dietro l'altro, che siamo vulnerabili e che ragioniamo in maniera irrazionale.
Alla fine è vero! Beh almeno io lo sono! Quante di voi hanno litigato con il propio ragazzo senza un reale motivo? Quante di voi hanno hanno fallito a fare qualcosa o magari rotto qualcosa e hanno pianto come una ragazzina? Io lo faccio in continuazione, ma non so come siete fatte voi... io ragiono solo con il mio cuore. Sono la classica donna passionale che è un'esplosione di sentimenti. Sono pazza? sono la classica donna da chiudere in manicomio? No! Poi mi chiedo anche: che mondo sarebbe se non ci fossero donne che portano un pizzico di irrazionalità?
Poveri uomini! Per loro noi siamo un pianeta ancora da "esplorare".. se pensate a doppi sensi vi sbagliate! ;-), intendo che siamo come un libro scritto in un'altra lingua. Per entrare nel nostro cuore basta trovare la chiave giusta. E di solito quando la si cerca in un mazzo di chiavi quella giusta è sempre l'ultima!
domenica 12 agosto 2012
giovedì 9 agosto 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)
.jpg)